Modello terapeutico


               "La nostra destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose".                                                                                                                                      H. Miller


Il modello cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento di diversi disturbi psicopatologici.
Rappresenta lo sviluppo e l'integrazione delle terapie comportamentali e di quelle cognitiviste, della Rational-Emotive Behavior Therapy (REBT) di Albert Ellis e della terapia cognitiva classica  di Aaron Beck, di cui cerca di integrare i principali aspetti funzionali.

Presupposti
Questo modello terapeutico si basa sul presupposto che vi sia una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, per cui le difficoltà emotive sono determinate principalmente da ciò che facciamo e pensiamo nel momento presente. 
Tale presupposto viene rappresentato attraverso il "Modello A-B-C", in cui l'antecedente A identifica la situazione o condizione in cui la persona si trova prima dell'insorgere del comportamento-problema C (ad es. un attacco di panico), mentre B rappresenta la credenza, convinzione o immagine mentale in seguito alla quale si mette in atto il comportamento-problema. 
Spesso gli individui, nella loro esperienza quotidiana, passano dallo stato A direttamente allo stato C senza la consapevolezza delle proprie credenze e convinzioni le quali scatenano una reazione psicofisiologica, emotiva o comportamentale problematica, il più delle volte incomprensibile e inaspettata.

Perchè interpretiamo gli eventi?
La ricerca scientifica ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono effettivamente determinate dal modo in cui interpretiamo le varie situazioni, dal significato personale che attribuiamo agli eventi.
La teoria cognitiva sostiene che il motivo per cui le persone interpretano gli eventi è perché cercano di dare un significato a ciò che le circonda e si organizzano l'esperienza per non essere sopraffatte dalla grande quantità di stimoli a cui sono sottoposte ogni giorno. Tuttavia, con il passare del tempo, le varie interpretazioni portano ad alcuni convincimenti che possono essere più o meno aderenti alla realtà e più o meno funzionali al benessere della persona.

Obiettivo della psicoterapia
Pertanto l'obiettivo del terapeuta cognitivo-comportamentale è quello di aiutare l'individuo ad identificare i pensieri disfunzionali ricorrenti e gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, al fine di sostituirli o integrarli  con convinzioni più funzionali.
Parallelamente lo aiuta a modificare la relazione tra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali e a sviluppare abilità di fronteggiamento.